Vorreste organizzare un viaggio alle Canarie con bambini e non sapete da dove iniziare? Siete nel posto giusto! In questo articolo vi portiamo alla scoperta di Fuerteventura, seconda isola per grandezza dell’arcipelago spagnolo dopo Tenerife, raccontandovi direttamente la nostra recente esperienza.

Mettetevi comodi, nelle prossime righe vi faremo compagnia con l’itinerario di 7 giorni a Fuerteventura che abbiamo seguito a febbraio 2025, spaziando tra il nord e il sud dell’isola con una bambina di due anni. Iniziamo!
Indice dei contenuti
Informazioni generali sul viaggio a Fuerteventura
- Giorni di viaggio: 7 giorni, 6 notti (da domenica 16 a sabato 22 febbraio 2025)
- Posti visti: Corralejo, Majanicho, El Cotillo, Playa La Concha, Playa de La Escalera, Playa del Bajo de la Burra (Popcorn Beach), Parco Naturale delle Dune di Corralejo, vulcano Calderón Hondo, mulini a vento di Villaverde, Playa de Sotavento, Morro Jable, Caleta de Fuste, spiagge vulcaniche di Ajuy, Betancuria, Mirador de Guise y Ayose
- Persone coinvolte: 3 e 1/2 (io, il mio compagno, la nostra bimba di due anni, più un’altra piccola passeggera nella pancia)
- Mezzi e spostamenti:
- Volo diretto di 4 ore da/per l’aeroporto Galileo Galilei di Pisa con partenze al mattino sia all’andata che al ritorno
- Noleggio auto all’aeroporto di Fuerteventura con PayLess, compagnia di autonoleggio locale
- Assicurazione viaggio: assicurazione viaggio completa con Heymondo (link affiliato con il 10% di sconto immediato per voi)
- Guida di viaggio: Isole Canarie di Lonely Planet, edizione aggiornata a dicembre 2024
Come muoversi a Fuerteventura
Fuerteventura è l’isola delle Canarie più vicina all’Africa. Caratterizzata da paesaggi lunari e desertici, spiagge assolate battute dal vento molto amate dai surfisti, mare cristallino, villaggi autentici e temperature miti tutto l’anno, ben si presta a essere scoperta nell’arco di 5-7 giorni.

Il modo migliore per visitare Fuerteventura è noleggiare un’auto, in modo da spostarsi in autonomia in base ai propri interessi e necessità. Essendoci diversi tratti di strada sterrata è bene scegliere sia una macchina idonea a raggiungere i luoghi e le spiagge più remote sia una protezione assicurativa adeguata, che copra per esempio la bucatura delle gomme.

Noi abbiamo affittato l’auto con PayLess Car Rental, compagnia di noleggio presente in tutto l’arcipelago delle Canarie. Si può prenotare la macchina desiderata online e ritirarla direttamente in aeroporto, così da restituirla in loco al momento del rientro.
Dove dormire a Fuerteventura con bambini
Le cose da vedere a Fuerteventura sono diverse. Considerata la lunghezza complessiva di 100 chilometri e il tempo necessario a percorrerla (circa 2,5 ore da un capo all’altro senza soste), abbiamo deciso di dividere l’itinerario in due parti dedicando prima 3 giorni al nord e poi 3 giorni al sud con relativi pernottamenti.
Abbiamo trascorso le prime tre notti a Shambhala Fuerteventura, in località Parque Holandés (provincia di Las Palmas), a pochi minuti di macchina dalle dune di Corralejo, nel nord dell’isola; un residence con appartamenti spaziosi dotati di tutto il necessario (lettino da viaggio per Bianca incluso).


Oltre alla comodità dell’appartamento – fondamentale quando si viaggia con dei bambini, compreso nel prezzo abbiamo trovato sia la colazione continentale sia la possibilità di accedere alla piscina. Nelle immediate vicinanze della struttura, inoltre, si trova un parco giochi che Bianca ha adorato e in cui abbiamo fatto tappa in più di un’occasione!
La seconda parte del viaggio, invece, abbiamo dormito a Caleta de Fuste in un appartamento nella zona centrale dell’isola comodo sia per esplorare il centro e il sud di Fuerteventura che per raggiungere in pochi minuti l’aeroporto la mattina del rientro.


Caleta de Fuste è piena di parchi giochi, per cui non avrete problemi a trovare un luogo dove far divertire i vostri bambini.
7 giorni a Fuerteventura con bambini: itinerario di viaggio tra nord e sud dell’isola
Giorno 1: volo di andata, visita di Corralejo e sistemazione a Puerto del Rosario
Siamo atterrati intorno alle 10:00 del mattino all’aeroporto di Fuerteventura, in località El Matorral, 5 km a sud di Puerto del Rosario, e qui abbiamo ritirato l’auto a noleggio.
Ci siamo poi diretti a Corralejo, cittadina portuale nel nord dell’isola (38 km da Puerto del Rosario), per visitare questo ex villaggio di pescatori, oggi località balneare piena di bar, ristoranti, negozi, spiagge, dune di sabbia e vita notturna; prima di fare un po’ di spesa e sistemarci nell’appatamento di Shambhala Fuerteventura.


Per pranzo: hamburger (sia di carne che vegetariani), nuggets di pollo e patatine da Bronx Burger Factory a Corralejo (Av. Ntra. Sra. del Carmen, 62).
Giorno 2: Majanicho, El Cotillo, Playa La Concha e Playa de La Escalera
Dopo una ricca colazione a buffet, con proposte sia dolci che salate, siamo saliti in auto dirigendoci verso Majanicho ed El Cotillo; villaggio di pescatori il primo, località balneare tranquilla e non ancora invasa dal turismo di massa il secondo, entrambi situati a nord di Fuerteventura.

Il piccolo centro di El Cotillo si affaccia direttamente sull’Oceano Atlantico, ha un piccolo porticciolo e numerosi bar e ristoranti, una passeggiata lungomare che conduce al Castillo di El Toston, il faro a strisce bianche e rosse di El Toston che spicca sulla costa e qualche spiaggia ventosa meta prediletta dai surfisti.


La nostra scelta è invece ricaduta su Playa La Concha, una baia più riparata con fondali bassi, acqua trasparente e finissima sabbia bianca perfetta per famiglie con bambini, anche piccoli.

Nel pomeriggio siamo ripartiti alla volta di Playa de La Escalera (24 km, 30 minuti di auto da El Cotillo), per ammirare la vista panoramica sulle e dalle scogliere a picco sul mare della costa ovest di Fuerteventura circondati da un paesaggio brullo e desertico estremamente affascinante. Il nome deriva dalla presenza di una scalinata piuttosto ripida che consente di scendere in spiaggia, cosa che abbiamo evitato di fare viaggiando con una poco più che duenne.
Per pranzo: un’ottima paella vegetariana preparata al momento da La Paelleria a El Cotillo (C. la Gomera, 8). Consigliata la prenotazione, possibile sia tramite sito web che tramite The Fork.
Giorno 3: Popcorn Beach e Parco delle Dune di Corralejo
Questa giornata è iniziata con la visita di Playa del Bajo de la Burra, conosciuta anche come Popcorn Beach, sempre sulla costa nord di Fuerteventura, per via dei caratteristici coralli bianchi che la ricoprono e che ricordano molto i bianchi e scoppiettanti chicchi di mais.

Nb. Per arrivarci è necessario passare attraverso una strada sterrata, semplice ma abbastanza lunga. Assicuratevi di avere un’auto e una copertura da eventuali danni idonea. Ed è proseguita con una degustazione di tapas prima di fare un tuffo in piscina da Shambhala Fuerteventura e goderci lo spettacolo del Parco Naturale delle Dune di Corralejo al tramonto.

Le Dune di Corralejo sono un enorme e affascinante deserto di sabbia, largo più di 2 km e lungo oltre 10; una tappa imprescindibile di un viaggio a Fuerteventura, con o senza bambini, al quale abbiamo dedicato meno tempo di quello che avremmo voluto a causa del forte vento.
In ogni caso non ci siamo fatti scappare l’occasione di camminare e correre sulla sabbia fine e dorata in direzione Oceano Atlantico. Uno spettacolo da non perdere, che grandi e piccini adoreranno.

Per pranzo: degustazione di tapas da Tapas Oscar a Corralejo (Calle Iglesia, 17). Un locale spazioso e conviviale nel cuore di Corralejo, a pochi passi dal mare e dalla spiaggia, con tavoli sia all’interno sia all’esterno.
Giorno 4: trekking sul Calderon Hondo e mulini a vento dell’entroterra
La mattina del 4° giorno ci siamo diretti in località Lajares, nel comune di La Oliva, per salire sulla cresta del vulcano (spento) del Calderón Hondo (278 metri di altezza).
I punti di accesso al Calderon Hondo sono diversi, noi abbiamo seguito quello che parte da Lajares, dove inizia anche il tour con i cammelli, perché più semplice e adatto anche ai bambini. Se i bimbi sono piccoli e non camminano a lungo la cosa migliore è salire con uno zaino da trekking, una fascia o un marsupio.

La camminata, infatti, dura circa 90 minuti tra andata e ritorno e l’ultimo tratto è piuttosto ripido e sconnesso, nel fine settimana e in alta stagione la destinazione può essere abbastanza affollata quindi si consiglia, se possibile, di scegliere un giorno infrasettimanale o altrimenti di arrivare al mattino presto. L’auto è possibile lasciarla nei posti gratuiti all’inizio del percorso.

Durante il tragitto vi capiterà di incontrare diversi scoiattoli xero, una specie invasiva originaria del Nord Africa, non autoctona dell’isola; essendo infestante si sconsiglia di dar loro da mangiare.

Nel pomeriggio ci siamo diretti a Caleta de Fuste, località turistica della costa est di Fuerteventura, per sistemarci nell’appartamento in cui abbiamo trascorso la seconda parte della vacanza.
Per pranzo: sapori autentici e genuini da El Moral Restaurant a La Oliva (Ctra. del Centro, 94), uno dei locali più apprezzati di questa vacanza. Piatti ottimi realizzati con materie prime di qualità e porzioni abbondanti, ristorante accogliente e dal sapore casalingo, con un fasciatoio e un angolo giochi per bambini, nel cuore della piana centrale dell’isola ricca di affascinanti mulini a vento.
Giorno 5: Playa de Sotavento e Morro Jable
Il giorno 5 a Fuertevenura lo abbiamo dedicato al sud dell’isola. Siamo partiti al mattino da Caleta de Fuste e ci siamo diretti verso la Penisola di Jandia per fare tappa alla famosa Playa de Sotavento de Jandia prima, quasi 10 chilometri di sabbia dorata plasmata dalle maree, e alla cittadina di Morro Jable poi.

Sotavento è immensa e ricca di fascino, a ben vedere suddivisa in più spiagge collegate tra loro (Malnombre, La Barca, Risco del Paso, Los Canarios, Mirador), con la bassa marea si trasforma in una distesa di sabbia unica con pozze d’acqua qua e là. Il nome, inoltre, deriva dalla persistente presenza di vento; il che la rende una delle mete preferite dagli appassionati di windsurf e kitesurf.


Morro Jable è una delle località balneari più note di Fuerteventura dove ad accogliervi troverete una distesa di sabbia lunga 4 km con acqua calma e fondali bassi – perfetta per le famiglie e una piacevole passeggiata lungomare intervallata da sculture di animali marini, bar, negozi e ristoranti. Ci siamo fermati qui per pranzo per poi rientrare nel pomeriggio a Caleta de Fuste (circa 70 minuti di macchina in direzione nord) e lasciare Bianca libera di scorrazzare tra parchi giochi e Playa del Castillo.
Per pranzo: tapas, frittura di pesce e paella vegetariana cullati dal rumore delle onde che si infrangono sulla battigia da Restaurante La Laja a Morro Jable (Avenida Tomás Grau Gurrea, 1).
Giorno 6: Playa de Ajuy, Betancuria e Mirador de Guise y Ayose
L’ultima giornata piena di questo viaggio di 7 giorni a Fuerteventura l’abbiamo dedicata all’esplorazione della parte centrale dell’isola, spingendoci prima sul versante ovest in direzione del villaggio di Ajuy, un borgo marinaro caratterizzato da grotte affacciate sul mare e spiagge vulcaniche di sabbia nera.


Poi verso Betancuria, l’antica capitale di Fuerteventura con le sue strade acciottolate, gli edifici di colore bianco, la Cattedrale di Santa Maria e l’atmosfera autentica che si respira: qui il tempo sembra essersi fermato!

Infine non potevamo non fare tappa al Mirador de Guise y Ayose, un’affascinante terrazza panoramica su promontori e vulcani circondata dal caratteristico paesaggio desertico.

Per pranzo: esperienza autentica da Casa Santa Maria (C. Juan Bethencour, 7) a Betancuria; più volte riconosciuto dalla “Guida MICHELIN” come il più bel ristorante dell’isola. Un ristorante estremamente curato, sia negli arredi delle sale interne che nei giardini e le terrazze all’esterno, nel cuore dell’ex capitale di Fuerteventura.
Giorno 7: volo di rientro e ritorno a casa
L’ultimo giorno è stato solo di viaggio con un volo di ritorno programmato alle 10:00 del mattino. Arrivati a Pisa abbiamo ritirato l’auto nel Parking Goletta Pisamover, un parcheggio a pagamento a circa 700 metri dall’aeroporto dove siamo soliti lasciare la macchina per il prezzo più che conveniente.
Altre cose da vedere a Fuerteventura
Le cose da vedere a Fuerteventura sono diverse, se avete abbastanza tempo oltre a quelle appena elencate potreste aggiungere:
- Isola di Lobos, un isolotto dell’Oceano Atlantico posizionato tra Fuerteventura e Lanzarote
- Playa de Cofete, la spiaggia più grande (circa 12 km) e tra le più selvagge di Fuerteventura. Situata nell’estremo sud dell’isola necessita di un 4×4 per essere visitata data la mancanza di strade asfaltate
- Aguas Verdes, le piscine naturali della costa orientale dell’isola nate dall’abbraccio fra Oceano Atlantico e rocce vulcaniche
- Barranco de Las Peñitas, un’oasi naturale nell’entroterra arido di Fuerteventura, a pochi chilometri dall’antica capitale di Betancuria
- Tour di Fuerteventura in buggy, escursione off-road fra dune e paesaggi vulcanici con una guida che parla italiano
Mai senza l’Assicurazione viaggio
Da quando viaggiamo con Bianca non partiamo mai senza prima stipulare un’assicurazione viaggio completa che ci tuteli da cancellazioni improvvise dovute a malattie, infortuni e imprevisti di varia natura.
Abbiamo usato Heymondo in più di un’occasione e ci siamo sempre trovati bene. Vi invitiamo a fare una simulazione gratuita per rendervi conto dei costi e se la comprate attraverso questo link potete usufruire di uno sconto immediato del 10%.

Arrivati alla fine di questo articolo, se avete ancora voglia di curiosare un po’ nel blog potreste trovare utile l’itinerario del nostro viaggio di 6 giorni a Ibiza durante le vacanze di Pasqua. Un’altra splendida isola della Spagna perfetta da scoprire con i bambini 😉
Disclaimer – Nel post sono presenti link a siti affiliati. Significa che se cliccate sul link e prenotate sul sito, noi riceviamo una piccola percentuale sull’acquisto anche se voi non dovrete sostenere alcun costo aggiuntivo. Usando questi link ci aiutate a supportare il blog e il lavoro che si nasconde dietro. Grazie ♥︎
