Dopo il viaggio in Giappone a marzo e l’anticipo di estate a Corfù a giugno, per le vacanze estive abbiamo scelto di trascorrere qualche giorno in tranquillità non distante da casa. Siamo stati ai piedi del Monte Cimone e in questo articolo abbiamo raccolto il nostro itinerario di 4 giorni sull’Appennino Modenese con bambini piccoli (Alice di 1 anni e Bianca di 3).
Una meta ideale per famiglie con bambini grazie alle passeggiate nel bosco, i sentieri facili, le fresche cascate, i borghi ricchi di storia e i numerosi parchi giochi ben tenuti e attrezzati.
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Dove dormire sull’Appennino Modenese con bambini
Partiamo dalle cose pratiche! Per questa breve vacanza sull’Appennino Emiliano programmata all’ultimo minuto, abbiamo soggiornato 3 notti con formula mezza pensione presso la Locanda Zita; un albergo ristorante a Vesale di Sestola, ai piedi del Monte Cimone. Una soluzione comoda che ci ha concesso di non dover pensare alla cena dopo giornate all’aperto e trovare un’abbondante colazione a buffet al mattino.



La struttura è un’antica locanda in sasso e legno nel cuore del piccolo borgo di Vesale. Le camere sono state recentemente ristrutturate e gli ospiti possono usufruire di una piccola area relax con SPA, oltre che gustare i piatti della tradizione montanara cucinati nel ristorante sottostante (uno dei più famosi dell’appennino). La pasta è fatta a mano e il pezzo forte sono i funghi.
Il nostro soggiorno è stato piacevole anche se per il prezzo (piuttosto alto in corrispondenza della settimana di Ferragosto) ci saremmo aspettati qualcosa di più, soprattutto in termini di accoglienza e servizio.
4 giorni in Appennino Modenese con bambini piccoli: cosa fare e cosa vedere
Giorno 1: pranzo a Fiumalbo, visita del borgo, parco giochi e arrivo a Vesale
L’Appennino Modenese dista circa 2,5 ore dal nord della Toscana e la strada, soprattutto per chi non ama le curve di montagna come la sottoscritta, non è il massimo. Siamo partiti da Massa intorno alle 9, subito dopo colazione, con l’obiettivo di fermarci per pranzo vicino Fiumalbo.


Guidati dalle recensioni Google, la scelta è ricaduta sulla Locanda Il Bruco, dove abbiamo assaggiato piatti della tradizione dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Subito dopo pranzo ci siamo trasferiti a Fiumalbo e qui ne abbiamo approfittato per far giocare le bimbe nel parco giochi alle porte del centro, prima di perderci per le stradine lastricate di uno dei Borghi più Belli d’Italia insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Ci siamo ritrovati in un’oasi di pace e tranquillità, fatte di case in sasso, tetti in ardesia e balconi fioriti.
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto la Locanda Zita a Vesale (45 minuti di auto da Fiumalbo) e ci siamo concessi una piccola pausa prima di cena.
Giorno 2: Lago della Ninfa e Adventure Park Monte Cimone
Il secondo giorno ci siamo diretti al Lago della Ninfa, un bacino artificiale immerso nel verde distante 30 minuti di auto da Vesale. Il giro del lago è breve, piacevole e tutto in piano, perfetto per i passeggini e le sedie a rotelle.

Fatto il giro del Lago, ci siamo immersi nell’atmosfera dell’Adventure Park Cimone; un parco con diverse attrazioni adatte a bambini di ogni età. L’ingresso è gratuito, si pagano le singole attività di cui si vuole usufruire. Noi ci siamo divertiti sui gommoni, nell’area giochi baby e con la pista in legno delle biglie, ma ad aspettarvi ci sono anche un parco avventura con percorsi differenziati, zip line e Fun Bob, seggiovia per raggiungere in 10 minuti quota 1700 metri s.l.m. e tappeti per saltare.



Per pranzo potete decidere se fermarvi in uno dei ristoranti tra il lago e il parco, portare qualcosa al sacco e sedervi nelle panchine e i tavoli di legno presenti, organizzare pic-nic sul prato o salire in quota e fermarvi al rifugio. Noi abbiamo evitato la seggiovia perché non ci siamo fidati a salire con le bimbe.
L’ultima tappa del pomeriggio prima di rientrare alla base è stata una passeggiata nel comune di Sestola, ai piedi dell’affascinante castello a picco sulla rupe.
Giorno 3: Cascata del Doccione, Fanano e Parco dei Castagni
Il terzo giorno nell’Appennino Modenese è stato un mix di natura, borghi e aree gioco.
Al mattino ci siamo diretti verso la Cascata del Doccione a Fellicarolo (frazione di Fanano), 40 minuti di auto da Vesale, per percorrere il sentiero CAI 431; un percorso breve e in piano adatto a passeggini e sedie a rotelle e quindi perfetto anche per le gambe più corte.



La passeggiata nel bosco è piacevole e l’arrivo alla cascata più alta dell’Appennino Modenese (120 metri) è stato allietato da una sorta di “caccia al tesoro” che ha coinvolto piacevolmente Bianca. Si chiama Wandersteine ed è l’iniziativa dei sassi viaggiatori, piccoli sassi colorati a mano nascosti nei boschi o lungo i percorsi escursionistici per sorprendere i camminatori. I bambini si divertono a trovarli e possono prenderne uno a patto di lasciarne un altro decorato sul sentiero.



Da lì ci siamo spostati a Fanano, altro borgo caratteristico della zona, con il suo centro storico raccolto e locali perfetti per una pausa pranzo gustosa e uno spuntino veloce prima di proseguire. Noi abbiamo pranzato con una piadina da Piadineria La Pida e fatto tappa in 2 parchi giochi che ci teniamo a menzionarvi:
- il parco giochi a Lido di Fanano: uno spazio tematico progettato per offrire ai bambini avventura, movimento e fantasia;
- il Parco dei Castagni: un’area verde tranquilla, ideale per correre, saltare e giocare all’ombra di alberi secolari.
Giorno 4: Parco giochi di Pievepelago, Rifugio Cà Silvestro e rientro
Il quarto e ultimo giorno ci siamo avvicinati gradualmente a casa dedicando la mattina al Parco giochi di Pievepelago, una spaziosa area attrezzata con diversi tipi di gioco – dallo scivolo ai dondoli, la carrucola e le altalene, più giochi per arrampicarsi – e dotata di ampie aree verdi in cui correre e saltare; prima di spostarci per pranzo al Rifugio Cà Silvestro, in zona Fiumalbo.


Devo ammettere che il pranzo a Cà Silvestro è stato forse quello che abbiamo apprezzato di più. Ci siamo trovati molto bene, ci è piaciuto il posto e abbiamo mangiato un dolce spaziale assaggiando il famoso croccante di Fiumalbo. Assolutamente consigliato!
Dopo pranzo, abbiamo sfruttato il pisolino pomeridiano delle bimbe, per fare ritorno a casa.
Altre cose da fare con bambini sull’Appennino Modenese
Mentre organizzavamo il nostro itinerario di 4 giorni ad agosto nell’Appennino Modenese ci si è aperto un mondo. Le cose da fare, in estate, con i bambini non mancano e molte dipendono dall’età dei piccoli. Ecco un piccolo elenco che potrebbe esservi utile:
- Lago le Polle: specchio d’acqua artificiale perfetto per una passeggiata rilassante, un picnic a bordo lago o cimentarsi nella pesca sportiva alla trota. Da qui partono escursioni a piedi o in e-bike nei boschi dell’Appennino modenese.
- Oasi delle Piane: un sentiero nel bosco che porta a recinti faunistici dove osservare gli animali di montagna.
- Giro in e-bike o a cavallo
- Seggiovia (Lago della Ninfa): salita panoramica di 10 minuti e la possibilità di intraprendere i sentieri diretti a Piancavallaro e Monte Cimone o se riscendere in seggiovia, con il FunBob, a piedi.
- Sentiero dei Ponticelli: percorso all’interno del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina.
- Via delle Fiabe a Pavullo nel Frignano: itinerario artistico e turistico che parte da Pavullo e attraversa 19 frazioni tra personaggi, aneddoti, storie e tradizioni.
Per altre idee e consigli potete consultare il portale turistico ufficiale della Regione Emilia Romagna, Emilia Romagna Turismo.
Come vestirsi ad agosto sull’Appennino Modenese
Chiudiamo con qualche piccolo consiglio su abbigliamento e attrezzatura. Anche se quest’anno ad agosto le temperature sono state parecchio elevate anche in montagna, è sempre bene vestirsi a strati e avere con sé:
- Felpa e una giacca a vento impermeabile
- Scarpe da trekking comode
- Cappello e crema solare
- Acqua e snack
- Passeggino e/o marsupio o zaino porta bimbo
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