Se mi seguite da un po’ sapete già che sono un’amante della Street Art, se invece è la prima volta che passate da queste parti… beh, adesso lo sapete anche voi! La vera goduria (per me) è quando trovo borghi storici che riprendono vita grazie a progetti artistici con installazioni e murales che aggiungono quel tocco di freschezza e contemporaneità, senza snaturarli. Ne sono un ottimo esempio Sant’Angelo – Il Paese delle Favole nella Tuscia Viterbese e Aielli – Il Borgo Universo d’Abruzzo.


Oggi però non andiamo troppo lontano, restiamo in Toscana e con questo post ci teletrasportiamo a Riparbella, un piccolo comune della Provincia di Pisa che negli ultimi due anni si è trasformato in un colorato museo a cielo aperto.
Soprannominato per questo motivo “La Collina delle Fiabe” rappresenta una meta perfetta per una gita fuori porta con bambini e ragazzi. Scopriamola insieme, ecco cosa vedere a Riparbella!

Indice dei contenuti
Dove si trova Riparbella e come arrivare
Come anticipato sopra, Riparbella si trova in Toscana, sulle colline pisane. È un piccolo borgo medievale, distante circa 80 km dalla punta nord della Toscana (poco più di un’ora di macchina), estremamente vicino a Cecina e alla Costa degli Etruschi, e si presta perfettamente ad essere visitato in giornata.

Noi per esempio siamo partiti con calma, in mattinata; arrivando a destinazione per l’ora di pranzo. Avendo delle bimbe piccole ci siamo subito seduti a tavola, così da non trovare confusione, pranzare con calma e avere tutto il tempo dopo di visitare il borgo e andare a caccia di murales.
Il modo più comodo per arrivare a Riparbella, vista la posizione defilata in collina, è sicuramente la macchina e si trovano facilmente posti gratuiti nelle immediate vicinanze del centro.
Dove mangiare a Riparbella
Prima di entrare nel vivo con la visita dei murales, visto che abbiamo parlato di mangiare, vi diamo due dritte su dove mangiare a Riparbella.
Il paese è piccolino quindi non è che ci siano tanti ristoranti e il rischio è quello di non trovare posto o di dover aspettare. In una insospettabile domenica di metà gennaio, devo dire che abbiamo incontrato diversi turisti e anche qualche visita guidata; tanto che mentre eravamo seduti al nostro tavolo abbiamo visto i ristoratori mandare via diverse persone perché il locale era pieno.

Cercando dritte su dove pranzare, nel centro storico le alternative sono sostanzialmente due: Piccola Osteria Paperini in Piazza Federico Baldasserini, 7 e Osteria in Cantina in Via XX Settembre, 4. Dall’aspetto più curato la prima, più spartano e conviviale la seconda. Aprendo alle 12:00 Osteria Cantina e alle 12:30 Piccola Osteria Paperini, abbiamo optato per la prima così da sederci subito a tavola e distrarre la grande.
Abbiamo mangiato abbastanza bene, piatti semplici della tradizione toscana con poche pretese e porzioni abbondanti. Una ribollita per me, dei tortelli di patate al ragù per Bianca e una grigliata mista con patate arrosto per Marco.
Se siete in fase di valutazione mi sento di segnalarvi anche Caffè Osteria Perbacco in Località San Martino, si trova sulla strada che porta a Riparbella e leggendo la scheda Google mi sembrava una valida alternativa.
Cosa vedere a Riparbella, il borgo dipinto della Toscana
Ma veniamo al dunque! Il motivo che ci ha portato a Riparbella sono i murales di artisti nazionali e internazionali che hanno colorato pareti e strade.
Con il festival d’arte contemporanea “La Collina delle Fiabe” – promosso dal Comune di Riparbella , co-finanziato dalla Regione Toscana, ideato e curato da Start Attitude – vicoli in pietra, piazzette silenziose, palazzi medievali e scorci sulla campagna toscana hanno ripreso vita grazie a una Street Art non invasiva, che dialoga magistralmente con il borgo e la sua storia. Per i visitatori è come partecipare a una caccia al tesoro, che dà modo di scoprire il territorio in maniera innovativa.


Parcheggiata l’auto alle porte del centro gli occhi iniziano subito a vagare alla ricerca delle opere d’arte murari distribuite lungo il borgo. Le distanze tra l’una e l’altra sono minime e il traffico pressoché assente – tranne che per la via principale, per cui rappresenta una valida alternativa per viaggiare con dei bambini.
Colori, tanti, animali ed elementi naturali, personaggi immaginari: divertitevi a scoprire tutti i murales e decretate il vostro preferito! Le opere realizzate sono circa 11, 6 durante la prima edizione del festival nel 2024 e 5 durante la seconda edizione a settembre 2025, che raffigurano scene di vita contadina, il legame con il vino, la storia del borgo, la natura e il paesaggio toscano e fanno capo a personalità di spicco dell’arte di strada tra cui Zed01, Moneyless, Zosen Bandido e Mina Hamada, Vesod.

Vagabondando alla ricerca di murales, sia in Italia che all’estero, alcuni ho imparato a riconoscerli ed è sempre motivo di grande orgoglio quando riesco effettivamente a farlo.
Che aggiungere ancora? Se andate con dei bambini lasciate che siano loro a guidare la visita, a scegliere il murales più bello e a inventare storie al riguardo. Riparbella si presta a una modalità di scoperta lenta e lontana dalle solite rotte. Se cercate una gita diversa dal solito, Riparbella in Toscana è una piccola perla da segnare in agenda.

Se tanto mi dà tanto, la terza edizione del festival potrebbe tenersi a settembre 2026 e unire ancora una volta incontri con gli autori, stand gastronomici, concerti e visite in cantina dando vita ad un’esperienza immersiva che unisce arte, cultura e tradizione. Non ci resta che seguire i canali ufficiali per averne conferma!
